21 novembre 2007

Shining (Stanley Kubrick, 1980) - (1/4)

parte prima: LO SPECCHIO


Una delle prime scene di vita familiare all’Overlook Hotel mostra Wendy Torrance mentre spinge il carrello del breakfast dal corridoio alla camera dove, nella successiva inquadratura, la macchina da presa si sofferma ad inquadrare Jack coricato sul letto. Quella che ad uno sguardo superficiale sembra un'oggettiva si trasforma quindi in qualcos’altro: un reverse zoom scopre l’immagine riflessa di Jack allo specchio, mentre Wendy fa il suo ingresso col carrello per uscire subito fuori campo ed entrare nell’immaginario dello sguardo, là dove si trovano il Jack Torrance "originale" e il Punto di Vista (P.d.V.) dello spettatore. Infine lo zoom riporta in primo piano lo specchio che adesso riflette Wendy e Jack, e l’inquadratura si chiude così com’era iniziata. L’organizzazione dei P.d.V. è molto complessa. Innanzitutto quella che sembrava un'oggettiva potrebbe essere una soggettiva in quanto il P.d.V. dello spettatore coincide con quello di Jack Torrance (Jack che osserva la propria lingua), ma in un primo momento Jack non poteva vedersi, in quanto stava dormendo coricato sul proprio letto. Allora è lo spettatore che osserva Jack (e in seguito anche Wendy) stando nello stesso identico punto di vista di Jack, ma senza condividerlo. Lo spettatore è dentro e allo stesso tempo è fuori Jack Torrance. La visione si fa ambigua, diventa impalpabile. In questo caso la rappresentazione classica entra in crisi aprendosi sull’imponderabile, sui “buchi neri del senso”. Potrebbe essere una “soggettiva senza soggetto”, dove ci troviamo di fronte ad un continuo scambio tra “spettatore che guarda il film e personaggio che guarda qualcosa” oppure ad uno slittamento dei due sguardi uno sull’altro, quello che Bernardi definisce “passaggio in soggettiva”, dove lo sguardo soggettivo e quello dell’autore si fondono in un unico piano sequenza. Ma l’immagine virtuale di Torrance e Wendy riflessi nello specchio spinge lentamente fuori campo l’immagine attuale dei due personaggi, via via che la macchina da presa si avvicina allo specchio fino ad entrarvi dentro. E ciò che prima era reale (Wendy e Jack) adesso diventa virtuale; i ruoli s’invertono o meglio erano già invertiti sin dalla prima inquadratura, perché solo in un secondo momento, grazie al “reverse zoom” che ha allargato l’inquadratura mostrandoci i riflessi di Wendy e Jack, ci siamo resi conto che i personaggi non erano quelli che credevamo, ma solo i loro corrispettivi virtuali. Quella prima inquadratura dentro lo specchio, quelle “ombre” opache dei “veri” coniugi Torrance erano limpide essenze, sicuramente più “reali” dei coniugi ricacciati nel fuori campo; lo spettatore deve immaginarli, quelli cacciati via dal Paradiso, mentre questi, che anche adesso sono solo dei riflessi nello specchio, sono entrati nel campo del visibile. Questa immagine che Deleuze definisce immagine-cristallo costituisce uno “scambio”; virtuale e attuale, opaco e limpido si confondono almeno finché il contesto non risulta preciso e solo quando la macchina da presa “esce” dallo specchio le condizioni si ristabiliscono e i riflessi di Jack e Wendy riacquistano la loro opacità. In un primo momento potremmo pensare ad un confine: il volo radente sul lago, il “maggiolino” che percorre le strade tra le montagne, l’albergo immerso nella smobilitazione generale, il cuoco che accompagna Wendy e Danny a visitare le cucine, erano il lato limpido, la zona rassicurante e razionale, contrapposto al lato oscuro, imprevedibile e irrazionale della sequenza dello specchio. Un’entrata nello specchio come nel mondo di Alice, un confine al di qua e al di là del reale. Ma lo sguardo iniziale col suo volo radente sopra il lago, che sfiora le rocce e le foreste seguendo il “maggiolino” diretto all’hotel, è già l’interno dello specchio. È, per usare un termine del Casetti, un’oggettiva irreale : “Tu vedi dal mio punto di vista”. Ma allora chi osserva il panorama da un immaginario elicottero, nell’inquietudine del Dies Irae di Liszt (suonata da Carlos col sintetizzatore)? Chi insegue il triciclo di Danny che scivola sui tappeti e sui colori dell’Overlook Hotel?

39 commenti:

Mr. Hamlin ha detto...

I miei più sinceri complimenti per l'accuratissima analisi di questo capolavoro. Un film talmente straordinario che lo si potrebbe riguardare all'infinito trovando sempre e comunque nuovi motivi d'interesse. Ora sono molto curioso di leggere le tre parti rimanenti.

deliriocinefilo ha detto...

1/4: applausi.

Luciano ha detto...

@Grazie Mr. Hamlin. E' vero, Shining è un film straordinario su cui potremmo dire sempre qualcosa di nuovo anche dopo l'ennesimo libro, l'ennesima recensione. Ti ringrazio per la visita e, come ho detto anche a Souffle, nonostante ti conosca tamite i tuoi commenti su altri blog, non ho mai avuto il tempo di venire a trovarti. Quanto prima ricambierò la visita. Di nuovo grazie. Ciao.

@Delirio. Grazie per il quarto di applausi (mi piace quell'1/4: applausi, giusta risposta al mio Shining 1/4). Ciao.

honeyboy ha detto...

e siamo solo ad un quarto?
mi inchino!
sono mesi che devo vedere questo film, ma sarà che ho paura di finire tutti i film di kubrick, ho sempre rinviato
aspetto le altre tre parti, è sempre un enorme piacere leggere i tuoi scritti
(sempre fonte di arricchimento!)

Luciano ha detto...

@Honeyboy. Ormai mi conosci. Non riesco ad essere sintetico (credimi è un difetto). E con questo film ho scritto una recensione (ma è più simile ad un'analisi) troppo lunga per essere postata tutta in una volta. Ho deciso di spezzarla in quattro parti. Mah, chissà se ho fatto bene. Vedremo. Ti ringrazio per i complimenti, ma appena avrai visto il film capirai che Shining invoglia a scrivere, ad impegnarsi; Shining apre lo sguardo, incuriosisce, atterisce, fa amare il cinema. Se non l'hai visto non so se ti conviene leggere le mie recensioni. Come avrai notato sto rivelando parte della trama. Grazie di nuovo. Ciao.

Deneil ha detto...

1/4??ne verrà fuori un opera mastodontica allora!comunque complimenti per questa prima parte su pdv e sguardi!gran film shining..a volte bistrattato ma un gran bel film!non dico perfetto perchè il finale mi ha sempre lasciato un po' a desiderare (sono curioso poi di avere la tua opinione) soprattutto se confrontato a quello di king..ma il resto della pellicola..be che dire??interpreti straordinari (persino il bambino che mi sta un po qui con quella pettinatura se la cava bene), ambientazioni azzeccatissime (anche se lo shining che verrà tratto più tardi per volontà di king dal suo romanzo ne ripropone di altrettanto affascinanti..peccato che il resto sia fuffa..) e poi una regia capace di regalare momenti straordinari ogni secondo (personalmente quando la telecamera insegue il triciclo e la faccia di nicholson che esce dalla porta con telecamera prima sotto e poi schiacciata sul muro sono i momenti migliori!)

Luciano ha detto...

Un film maniacale di Kubrick, girato in modo maniacale, curando ogni minimo particolare. Non ho visto la serie TV (o almeno ne ho visti alcuni brani) e sicuramente non si possono fare paragoni. Sono d'accordo con te sulla qualità del film. E, come ho detto qualche commento sopra, ogni volta che lo vedo, c'è sempre qualcosa di nuovo che mi è sfuggito. E' il film che ho visto più volte (anch'io a volte sono maniaco), circa quaranta volte (adesso ammettilo che sono di fuori), perché dovevo rivedere alcuni aspetti che mi erano sfuggiti (e continuano ancora a sfuggirmi). Non ho letto il romanzo. Ma lo sai: su di me film e romanzi lavorano in modo diverso, non interferiscono. Grazie Deneil. Ciao.

filippo ha detto...

Neanche te li faccio i complimenti...sarebbero solo un quarto di quello che ti meriti...;P
Vabbè dai fa niente...quest'approfondamento è superlativo, sei riuscito a farmi rivivere il film...e pensare che ci troviamo solo alla prima parte...
BRAVISSIMO!!!

Luciano ha detto...

@Ti ringrazio Filippo, sei troppo gentile. Ma aver fatto rivivere un film (che è anche un Horror) ad un appassionato di Horror come te, mi lusinga. Come ho già detto ho dovuto dividere il post in quattro parti perché era troppo lungo. Non riesco ad essere sintetico, è questo il guaio. Si possono dire anche tante cose con poche frasi, ma a me è venuto così e ho deciso di proporlo così, sperando di non essere troppo noioso. Di nuovo grazie. Ciao.

honeyboy ha detto...

per la trama, non importa, quando leggo delle analisi la cosa che mi resta meno impressa è proprio la trama, continuerò senz'altro a leggere, che è un piacere
tu dici che è un difetto, il non saper essere sintetici, io dico che è un difetto l'esserlo ^^
o probabilmente non ci sono difetti ma solo modi differenti di scrivere

Edo ha detto...

Bellissima analisi. Io ho il poster di Shining sopra il letto, con Nicholson e la sua faccia da pazzo. La miniserie l'avevo vista, diciamo che è molto più fedele al libro di King...ma non c'è paragone con Kubrick!

Luciano ha detto...

@Honeyboy. Sapere che leggerai anche le altre recensioni su Shining, pur non avendolo visto, mi fa un immenso piacere. Sul modo di scrivere probabilnmente hai ragione tu. Ma il fatto è che sto tentando da tempo di limare perlomeno un po'tutto quello che scrivo. Per scrivere una recensione impiego poco tempo, ma ne impiego molto di più nell'usare le forbici per sfoltire. Ciao.

@Ti ringrazio Edo. Sì, avevo sentito dire che la miniserie non era niente di eccezionale (ne ho visto qualche spezzone). Ma il libro sembra ottimo, vero? Che meraviglia, il poster di Shining! Di nuovo grazie. Ciao.

Anonimo ha detto...

Non vedo l'ora di leggere le altre tre parti!! Sono talemnte curiosa!! Comunque complimenti come sempre, ma ormai mi pare superlfuo farli...
Ma 40 volte!?!?!? Oddio...°_°
Ale55andra

Luciano ha detto...

Sì Ale55andra... circa 40 (volta più volta meno). Ma non me ne vanto. Se ci pensi è come ripassare sempre la stessa lezione; si rischia di fare la figura di chi non ha capito nulla... e infatti nel film c'è sempre qualcosa che mi sfugge (lo so capita non solo nel cinema ma nell'arte in generale, un testo non è definibile). Ma questo film mi fa impazzire (nel senso di impotenza percettiva). Ogni tanto devo rivederlo: lo amo ma anche lo odio. Grazie infinite. ciao.

Mario Scafidi ha detto...

bellissimo film. le gemelline ispirate alla foto di diane arbus (twins) rappresentano forse l'icona di quanto di più orrorifico sia stato portato sul grande schermo.

Luciano ha detto...

@Mario. Sì, le gemelline Grady di Kubrick sono un omaggio alla grandissima Arbus, suicidatasi nel 1971, e alla sua foto "Identical twins". Concordo con te. In effetti le gemelline sono un'icona dell'orrore fattosi carne. Grazie per la visita. Ciao.

P.S. Non riesco a entrare nel tuo blog causa profilo non disponibile.

Roberto ha detto...

Il film è quello che è ma la tua analisi è da applausi. Complimenti.
Aspetto anch'io le altre tre parti.
Hai visto il documentario sul film?
Jack Nicholson mentre si prepara fa più paura che nel film, un pazzo totale!
Grazie per le visite dalle mie parti.
A presto!

Luciano ha detto...

@Roberto. Grazie, sei gentile. Il documentario di Vivian Kubrick è interessante e molto utile. Forse Nicholson è pazzo anche nella vita reale e probabilmente quando fa il suo ghigno spaventa ancora oggi (forse anche se non lo fa). Grazie di nuovo. Ciao.

chimy ha detto...

Ti faccio anch'io i complimenti... ottima analisi (prima di quattro) per uno dei capolavori di uno dei più grandi di sempre...
Un saluto

Luciano ha detto...

Grazie Chimy. Concordo del tutto con te: "uno dei capolavori di uno dei più grandi di sempre". Nel mio profilo tra i film preferiti Shining è messo per primo, non che sia il migliore (perché non ho uno ma diversi film "migliori"), ma è sicuramente quello che ho visto e vedrò più spesso. Grazie di nuovo. Ciao.

chimy ha detto...

Eh guarda io, invece, devo ammettere che di Kubrick ho un film preferito sopra gli altri, ma perchè, nella mia personale classifica è al primo posto dei migliori film di sempre: "2001: Odissea nello spazio"...in assoluto il mio film preferito (ormai l'ho rivelato^^). Chissà se riuscirò mai a scriverne ^^
Un saluto

Luciano ha detto...

@Chimy.Un granndissimo film. Quando si tratta di film simili le differenze di gusto incidono molto perché è talmente sottile il grado di eccellenza, che si apre uno spazio immenso di riflessione e discussione (ed è giusto che sia così) per noi cinefili. Un grande film anche 2001 (visto molte volte anche questo anche se non tante quante Shining). Non mi piace fare le classifiche ma per me ci sono almento cinque film di Kubrick tutto sommato allo stesso eccelso livello (e 2001 è tra questi). Attendo una tua recensione su questo film. Grazie Chimy. Ciao.^^

Mario Scafidi ha detto...

ehi, aspettiamo con ansia il 2/4!

Luciano ha detto...

@Mario. Ah, mi fa piacere sapere che attendi la seconda parte! In verità ho quasi pronto un post che tratta di un altro argomento. Era mia intenzione pubblicare la seconda parte tra qualche giorno, per non annoiare troppo con lo stesso film. Ma se mi dici così... ci penso un po'... Uhmmm... ci rifletto e poi vedrai tra breve il risultato. Grazie. A presto.

Vale ha detto...

Caro Luciano, queste analisi sono quelle che preferisco e adoro anche i diversi punti di vista, a questo proposito vorrei fare una riflessione: vi è mai capitato di guardarvi allo specchio per piu di 2 min? Quando l'ho fatto un solo sentimento è emerso: una paura insostenibile...Incuriosita da cio ho potuto notare che la proprieta scientificamente attribuita agli specchi di produrre immagini a simmetria inversa è riduttiva...gli specchi non producono icone ma doppi assoluti, cioè lo specchio è un designatore assolutamente rigido...e questo puo fare paura...

Pickpocket83 ha detto...

Caspita...bellissima analisi. Complimenti davvero. Un privilegio leggerti. Aspetto con ansia le altre tre parti (poi mi sa tanto che le stamperò e le conserverò con cura insieme al dvd di Shining: mi autorizzi?). Un caro saluto ;-)

Luciano ha detto...

@Valeria. Condivido il terrore nel guardarmi allo specchio (lo so sono brutto ;) A parte gli scherzi, mi capita quando guardo la mia immagine con lo scopo proprio di guardare la mia immagine (e non di guardare ad esempio se ho lavato bene i denti o se sono cresciuti i peletti della barba). Allora mi accorgo che quell'immagine mi guarda e allora mi spavento davvero.

@Pickpocket: Sono veramente lusingato! Puoi copiare tutto quello che desideri, ma... ehm... mi imbarazzi. In fondo è solo una recensione. Grazie per la tua infinita gentilezza. A presto.

Trinity ha detto...

Minchia che analisi..
devo dire che anche io avevo colto questo modo di usare la macchina da presa, ma non l'avevo saputa sintetizzare in parole..
:-(
ciao!!

Luciano ha detto...

@Trinity. Come vedi neppure io riesco a sintetizzare ;) Sì, il modo di usare la macchina da presa in Shining (ma anche in altri film) è sempre stato oggetto di studio accurato da parte di Kubrick. Ciao.

Mr. Hamlin ha detto...

La definizione di "recensione" sminuisce questo tuo lavoro analitico davvero eccellente. Ho visto che hai postato la seconda parte, ma purtroppo in questo momento non ho il tempo necessario per leggerla con la dovuta attenzione. Pertanto tornerò domani, ma per ora ci tengo a rinnovarti i complimenti per l'ottima analisi. Per pura curiosità (magari l'hai anche scritto in qualche commento, in tal caso scusami se ti faccio ripetere), hai letto anche il libro?

Luciano ha detto...

@Mr. Hamlin. Hai ragione, in effetti non è una vera e propria recensione, ma un'analisi (o un tentativo di analisi) anche perché è fatta su un film che ho visto tantissime volte e di cui conosco ogni singola immagine (o quasi). Non ho letto il libro, ma dovrò decidermi a farlo. Grazie ancora. Ciao.

Mr. Hamlin ha detto...

Il libro in molti punti diverge (notoriamente King, che di cinema non c'ha mai capito molto, non apprezzò la "lettura" di Kubrick), ma è comunque molto interessante. Uno dei migliori King di sempre.

Luciano ha detto...

@Mr. Hamlin. Non ho ancora letto il libro, ma mi sono deciso a farlo. A quanto pare merita una lettura. Anche tu mi confermi (come molti altri cinefili) che il libro è uno dei migliori di king. Grazie. Ciao.

Gino ha detto...

@Luciano: Una curiosità: quali sono secondo te i cinque film migliori di Kubrick? Scriverai mai di 2001?

Luciano ha detto...

@Gino. Be'... quando si tratta di Kubrick è quasi imbarazzante decidere quali siano i suoi migliori film; pertanto mi limito a elencarti quelli che mi hanno emozionato di più solo in ordine alfabetico: 2001: Odissea nello spazio; Arancia Meccanica, Barry Lyndon, Full Metal Jacket, Shining. Però sono già pentito perché gli altri non sono da meno. Personalmente il film che preferisco appena appena sugli altri è Barry Lyndon, quello che ritengo il capolavoro assoluto è 2001 e sincermante non mi sento ancora in grado di scrivere qualcosa su 2001. Non so cosa dire. Spero un giorno di poter postare qualcosa.

Gino ha detto...

Interessanti scelte. I miei preferiti sono(in ordine alfabetico) 2001, Arancia Meccanica, Eyes Wide Shut e Shining.
Mi piacerebbe leggere un tuo post su Barry Lyndon!

Luciano ha detto...

@Gino. Mica male anche i tuoi preferiti^^ L'unico che non ho inserito è Eyes Wide Shut (altro film immenso). Non mi parlare di Barry Lyndon: per me una fatica immane: sto preparando la recensione da molti mesi, ma per ora solo appunti e diverse visioni. Mi comporto sempre così con le cose (e le persone) che mi sono care. Emozioni.

Gino ha detto...

Ti comprendo benissimo, è lo stesso per me per quanto riguarda alcuni film che ho amato moltissimo, come "2001" di Kubrick o "Le Samourai" di J.P. Melville, "Greed" di Von Stroheim o "8 1/2" di Fellini. Film sui quali non riesco(più)ad esprimermi, preferisco il silenzio, ogni mio commento li rovinerebbe.
Su "Eyes Wide Shut" ti dico una cosa: è sicuramente il film più discutibile di Kubrick. Mi spiego.
Che 2001, BL, Arancia Meccanica, FMJ e probabilmente Shining siano tutti capolavori è fuori discussione.
"Il Dottor Stranamore" e "Orizzonti di gloria" anche sono considerati dai più dei capolavori.
"Lolita" e "Rapina a mano armata", pur essendo giudicati in vario modo da appassionati e non, credo che per grandi linee siano considerati QUANTOMENO ottimi film, o cmq ben riusciti.
Che "Il bacio dell'assassino" e "Spartacus" siano dei film minori di Kubrick quasi nessuno lo mette in discussione, poi alcuni discutono circa la bontà di questi film, ma credo che quasi nessuno direbbe che uno di questi due sia tra i migliori di Kubrick.
Quel che voglio dire non è che quasi tutti i film di Kubrick, bene o male, dai più sono considerati ottimi film o anche capolavori, ma che tutti i film di Kubrick, dopo aver generato sgomento ed aver contato innumerevoli critiche negative immediatamente dopo l'uscita, con il tempo sono stati drasticamente rivalutati e così quasi tutti questi film sono oggi considerati dei capolavori(o quasi).
Su EWS la questione resta irrisolta. Nessuno può dire con certezza se si tratta di un capolavoro, di un buon film o di un film minore di Kubrick.
Alcuni hanno perfino rinnegato a Kubrick la piena paternità di quella che è, per sua volontà o meno, la sua eredità.
Io credo che oggettivamente parlando sia quantomeno un film ben riuscito e che la mano di Kubrick in molti punti si vede(pur non escludendo la possibilità della non compiutezza dell'opera, né la possibilità che sia stata ritoccata da terzi), così come sono convinto che mi sembra un po' un'esagerazione metterlo nella top five del maestro se parliamo a livello "oggettivo"(per quanto si possa parlare di oggettività).
Il perché di questa mia scelta è in effetti puramente personale, si tratta del film a mio avviso più complesso e più stratificato di Kubrick e questo se da una parte rappresenta il maggior pregio del film, d'altra parte ne costituisce anche un po' il difetto maggiore, rendendo il film quasi incompiuto.
Il finale a mio avviso chiude il cerchio, non è a questo tipo di incompiutezza che mi riferisco, ma piuttosto al fatto che mi ha dato la sensazione che qualcosa mancasse al film, come se mancasse un tocco di magia kubrickiano.
Però per me resta un gran film e di sicuro tra i miei preferiti di Kubrick, diciamo solo che a livello "oggettivo" altri suoi film saranno superiori.
Devo assolutamente rivedere "Barry Lyndon", che ho visto una sola volta, molto tempo fa e che richiede un approfondimento urgente.

Luciano ha detto...

@Gino. EWS senza dubbio un film di altissima qualità. Ovviamente mi ha entusiasmato. Il mio più grande rammarico (come di tutti) è che Kubrick non abbia potuto vivere ancora qualche anno per regalarci almeno un altro capolavoro.