24 dicembre 2007

La bussola d'oro (Chris Weitz, 2007)

La bussola d’oro non è solo un fantasy, tra l’ altro un fantasy che non segue scrupolosamente i canoni del genere. Perlomeno lo è a causa dell’ambientazione e degli accadimenti, ma segue più le regole del film d’avventura, d’ambientazione picaresca. In fin dei conti si riduce tutto a trarre in salvo dai “cattivi” poveri bambini indifesi, mentre i salvatori, guidati dalla piccola Lyra, sono streghe volanti senza poteri, un aeronauta che somiglia più a un circense Buffalo Bill e un povero orso ferito, recuperato da Lyra nei bassifondi, intento a scolare whisky. Eppure, nonostante le premesse, l’azione si sviluppa più nei raccordi mentali che sullo schermo e quindi funziona. In altri termini gli eventi non sono solo cliché ormai consumati e obsoleti, buoni per ripeterci continuamente che il mondo è in pericolo e i cattivi vanno sconfitti. Le sequenze puntano soprattutto a mostrare l’interno della nostra mente dove risiede la nostra anima-daimon, l’unica capace di formare le immagini mancanti. Appunto è l’assenza di immagini, ossia di ciò che c’è tra le ellissi, che la nostra mente è in grado di ricostruire(1). Il nostro daimon è l’unica speranza soprattutto quando non è cristallizzato in una forma immutabile ma si trasforma continuamente attimo dopo attimo. Per questo "La bussola d’oro" è sperare che la metamorfosi non venga meno. Staccare l’anima dal mondo significherebbe interrompere, distruggere quel magnifico meccanismo che ci permette di interpretare il mondo stesso. L'unico valore genuino che può dare speranza (perché il film è innanzitutto l’apologia della speranza) è la forza di resistere all’avvento del “sonno della ragione”, pertanto la ricostruzione delle ellissi (creando una storia per noi, un’immagine per noi) risiede tutta nell’estrema difesa del daimon. Ma non nel daimon che accompagna gli adulti, bensì in quello più fragile e inarrivabile che segue i bambini nelle loro avventure. La bussola può essere interpretata solo dal veggente. Solo chi è in grado di connettersi e interpretare gli enigmi indicati dalle tre lancette della bussola (ma è un'interpretazione sensitiva più che cerebrale) può dirsi veramente veggente. A non tutti è permesso, ma alla bambina-poeta sì. Il poeta può mostrare e vedere oltre la quarta parete e guardarci dritto negli occhi. La bambina legge lo sviluppo dell'intreccio, anzi, l'atto di leggere la bussola è probabilmente la vera trama del film. La lettura presuppone sempre un momento di privacy (e infatti la bambina si apparta sempre prima di provare a decodificare il découpage), in altri termini la lettura è una riflessione emotiva. Si può ridere e piangere senza vergognarsi? In fondo osservare un film, esporre i propri gusti e analizzare il film, presuppone anche uno sforzo fantastico (nel senso di usare la fantasia) invece che ridurre tutto a una semplificata quanto ridondante sequela di “spiegazioni”. Spiegare significa anche allargare le pieghe, quasi (questa è una mia metafora e sul vocabolario non ve n'è traccia) un distendere gli eventi, le immagini, i meccanismi. Spiegare per vedere dentro le pieghe. Per fare questo serve il nostro daimon fanciullo, serve la forza della nostra anima e la sua meravigliosa capacità di opporre resistenza alle situazioni più logore con la forza della metamorfosi. Riuscire a difendersi costruendo un proprio film parallelo. Dopotutto il cinema ci chiede in continuazione di lavorare, di interagire, di pensare, ma anche di giocare. Il mondo parallelo è il nostro. La polvere è ovunque, si posa ovunque ma non la vediamo perché non abbiamo ancora imparato a giocarci. Eppure è li davanti a noi, fluisce “quantisticamente” da universo a universo, tanti universi uniti in un unico immenso infinito multiverso. Che sia il cinema questo meraviglioso multiverso?
(1) Per Merleau-Ponty la letteratura è l'arte del non-dire e il cinema è l'arte del non-vedere: "[...] c'è sempre in un film una storia e spesso un'idea [...], ma la funzione del film non consiste nel farci conoscere, i fatti o l'idea". (Maurice Merleau-Ponty, Senso e non senso, p. 79)

25 commenti:

Anonimo ha detto...

bellissime le tue parole, a livello teorico, anche se ho trovato il film sostanzialmente inutile perchè forse depurato da gran parte del suo apparato filosofico (o almeno credo). ottima anche la riflessione sul mondo parallelo fantastico che è il cinema.

delirio cinefilo

Luciano ha detto...

@Sì. In effetti il film non è niente di speciale. Mi ha incuriosito il daimon come incarnazione dell'anima e soprattutto il daimon che cambia forma. Lo so, nel romanzo probabilmente l'idea è molto più approfondita, ma in un filmetto così mi sono lasciato trasportare dalla metafora delle "parti mancanti". Grazie Delirio. Buon Natale.

Anonimo ha detto...

le due cose che mi son piaciute del film:

l'entrata in scena della kidman...
l'ultima inquadratura, il volo della speranza, la bussola al posto dell'anello...

deliriocinefilo

Luciano ha detto...

A me è piaciuto l'interno della bussola con quella sorta di magma cangiante, forse abilitato a rendere forme e immagini diverse a seconda di chi usa la bussola. L'entrata della Kidman non male (una sfilata del male o semplicemente oppositore del soggetto-Lyra all'interno del conflitto-bussola-polvere); la bussola al posto dell'anello: geniale. La bussola è un meccanismo, un computer. Il veggente moderno ha bisogno del computer. Ultimo salto di qualità potrebbe essere una bussola virtuale. Il veggente postmoderno ha bisogno del web.

Noodles ha detto...

ehilà come mai una recensione su un film di sala? :D
Questa tua recensione mi manda un po' crisi. avevo archiviato il film come una sciocchezzuola, ma ora mi fai venire il dubbio...
forse merita una visione...
Buon Natale, ad ogni modo.

monia ha detto...

quindi un film da vedere?! io l' avevo evitato a priori, come di solito evito tutti quei film che suonano tanto come imposizioni...

Edo ha detto...

Secodno me è un buon film di intrattenimento ma quello che nella mia recensione rimprovero al film è proprio di non approfondire questioni come quella del Daimon e del Magisterium. Il cinema come multiverso? Mi piace come idea. Auguri!

Anonimo ha detto...

E' molto interessante quello che dici ma nn credo che riuscirò mai a vederlo...comunque che sapete dirmi di queste critiche da parte della Chiesa?
Ale55andra

Luciano ha detto...

@Noodles. Be', guardo anche questi. Poi il fantasy e la fantascienza sono due mie debolezze. Il film è una sciocchezzuola. Non sono in grado di dare voti ma se lo fossi darei un voto basso. Ma mi sono piaciuti alcuni "spunti" che ho puntualmente registrato sulla recensione. Buon Natale ;)

@Monia. Non so che dirti. Se non ti piace il genere probabilmente non troverai nulla di buono. In tal caso posso pure dirti: non andare a vederlo. Buon Natale.

Luciano ha detto...

@Edo. Probabilmente approfondisce poco (e immagino vi sarà una trilogia dato il finale aperto). Comunque vi ho trovato alcuni aspetti interessanti (daimon, bussola, veggente). Certo niente di eccezionale. Auguri!

@Ale55andra. Se non lo vedi, stai sicura che non perdi niente. Quando guardo un film immagino che il film si stato girato per me, che gli oggetti siano strumenti che devo utilizzare, i personaggi attanti che entrano nei miei sogni. Può capitare che anche un filmetto abbia qualcosa da darmi: poca roba che può comunque essermi utile. Sulle critiche della Chiesa non so niente. Se sono rivolte a questo film non mi rimane che dire: incredibile, allora non si può neppure fiatare (ma fiatare di cosa e su cosa?). Mah...
Auguri!

Edo ha detto...

Avevo sentito delle critiche alla Chiesa e proprio per questo avrei voluto che la questione Magisterium fosse più approfondita. Il libro di Pullman è stato accusato di essere anticlericale perchè il potere regnante,il Magisterium, che vuole nascondere la verità per controllare il popolo sembrerebbe un'allusione non troppo velata alla Chiesa. Credo che Weitz abbia tralasciato questo aspetto per evitare critiche. Ed è un peccato,ecco cosa manca a questo film: un po' di coraggio.

Luciano ha detto...

@Edo. Non ho letto il romanzo, ma in base a ciò che mi dici, in questa ottica non posso che concordare. Certo che mettersi a criticare un romanzo fantasy per certe allusioni è proprio il colmo. Vuol dire che l'arte è ancora capace di fare male. (Buon segno allora).

Anonimo ha detto...

non l'ho ancora visto
Buon Natale (in ritardo) e Buon Anno (in anticipo)
Simone

Luciano ha detto...

@Buon Natale e Buon Anno Nuovo ;)

Mario Scafidi ha detto...

luciano, stavolta non siamo d'accordo. io i messaggi sottesi alla pellicola non li ho proprio visti (al 99% dipende dalla mia superficialità nell'assistere alla proiezione), ma a mio parere "la bussola d'oro" non stravolge affatto le regole del fantasy, andando piuttosto a rubacchiare ai vari signori degli anelli ed harry potter, con lunghe escursioni sui campi di narnia.

Luciano ha detto...

@Mario. Non siamo poi così in disaccordo, perché (come hai letto nelle prime righe del mio post) ho detto che il film non è un bel film. Però io ho estratto alcuni spunti interessanti, probabilmente non dovuti al film ma alla mia fantasia di spettatore (nulla a che fare con la superficialità e neppure alla tua presupposta superficialità). Io credo invece che il film non ti sia piaciuto perché è strutturato male. A me è piaciuto (in parte) perché i daimon, la bussola e il veggente mi hanno stimolato durante la visione. Niente più di questo. Non uso dare voti ma dico che il mio voto è basso. Auguri e Buone Feste.

Deneil ha detto...

eheh è straordinario quanto non si capisca mai cosa pensi di un film fino a che non leggi i tuoi commenti.
non fraintendere..non è un male!
ogni volta che leggo una tua recensione penso a chissà quale capolavoro e poi alcune volte come in questo caso mi trovo alcuni tuoi commenti dove dici che poi il film non è tutta sta cosa..eppure dalle tue parole..insomma sai rendere grande anche ciò che non vuoi!bello!
be comunque è fantasy.. e tusai come io (un po come te) abbia un debole per fantasy e fantascienza..magari non lo vedrò al cine ma in dvd sicuro, e poi ti saprò dire della tua idea sul daimon!

Luciano ha detto...

@Deneil. Questo mi succede perché anche se un film, supponiamo, al 90% è mediocre, ma possiede alcuni spunti interessanti o alcune immagini superbe, ecco, pur continuando a non apprezzare il fim, però quelle due o tre cosette mi incuriosiscono, mi invitano a rimuginare, a immaginare. Allora non me la sento di distruggere il film, pertanto lo valuto leggermente di più. Insomma in fondo io sono troppo tenero in generale con i film. Alcuni film ad esempio (poi lo saprai quando li recensirò) non mi sono piaciuti, li disprezzo, li odio, eppure sono film fantastici di cui non posso che parlarne bene. Inoltre con fantasy e fantascienza non resisto. Li guardo tutti e trovo sempre qualcosina che mi va. Ciao ;)

http://www.vivelamour.splinder.com/ ha detto...

ho visto ieri il film che da il volto al tuo avatar! mamma mia!!!!

Vale ha detto...

Scusate se uso lo spazio dei commenti per AUGURARVI BUONE FESTE (a tutti)!!
Luciano... ad anno nuovo ci aggiorniamo...

Luciano ha detto...

@Vivelamour. Sono contento ch eil film ti sia piaciuto ;)

@Vale. Auguri e Buon Anno Nuovo. (D'accordo ci sentiamo a gennaio)

Anonimo ha detto...

Mi ero perso questo tuo post, mannaggia!!!!!!
Bellissima riflessione!A me è piaciuto, sia come divertissment (il combattimento fra gli orsi mi ha gasato non poso!) sia a livello di fantasy che per uan volta si discosta dalla linfa di Jackson!
Ho adorato la bussola (spero che in un eventuale special edition la mettano!ahahahah!), il cast (vabbè, con l'ingresso della Kidman e in ogni suo primo piano ho rischiato parecchio) e una regia che, nonostante sia stata purificata,mi ha afafscinato con quella costruzione simmetrica dell'inquadratura.
Io spero si facciano i due capitoli perchè questo l ho visto coem un film che ti faceva assaporare il tutto...solo assaporare.
Ciao!

MrDavis

Luciano ha detto...

@MrDavis. Alcuni aspetti del film mi hanno proprio affascinato (i daimon, la bussola specialmente quando genera le forme delle visioni), anche se... non so... forse manca qualcosa. Però nonostante tutto mi ha stimolato la fantasia e questo è già un dato positivo. Probabilmente proprio perché il film è ideato già in partenza come una parte di tre, bisogna aspettare le altre due parti per esprimere umn giudizio definitivo. Infatti, come hai detto, si vede benissimo che il film è solo un assaggio. Aspettiamo fiduciosi. A presto!

cinemaleo ha detto...

Il genere "fantasy" è sempre più di moda, anche perché, meglio di altri, giustifica il massiccio impiego di effetti speciali e la possibilità di sequel (entrambe cose graditissime all'attuale cinema americano che non brilla per originalità).
"La bussola d'oro" negli USA ha incassato meno del previsto (e il motivo forse è da ricercare nel messaggio "forte" e "serio" che è alla base della storia: la lotta tra ogni forma di autoritarismo e lo spirito libero).
Tecnicamente e formalmente il film non delude i fan del genere: messinscena, fotografia, colori, musica… sono al meglio. Latitano invece emozioni, atmosfera fiabesca, magia, fantasia… Un'operazione fredda che stenta a coinvolgere. Una storia come quella raccontata dallo scrittore Philip Pullman, così ricca non solo di avventure ma soprattutto di sottigliezze psicologiche e di temi importanti ed essenziali, meritava un regista più illustre e geniale dell'anonimo Chris Weitz.

Luciano ha detto...

@Cinemaleo. Ricordo che all'epoca il film mi incuriosì molto. Sicuramente con molti difetti, ma pieno di spunti interessanti evidentemente ripresi dal romanzo che purtroppo non ho letto. Chissà che effetto mi farebbe rivedendolo oggi.